PARTE SECONDA
LE TENTAZIONI CHE AFFRONTO’ IL SANTO
CAPITOLO LXXXII
IL DIAVOLO LO CHIAMA PER TENTARLO DI LUSSURIA,
MA IL SANTO LO VINCE
703 116. Nell'eremo dei frati di Sarteano il maligno,
che sempre invidia il progresso spirituale dei figli di Dio,
ebbe addirittura questa presunzione.
Vedendo che il Santo attendeva continuamente alla sua santificazione,
e non tralasciava il guadagno di oggi soddisfatto di quello
del giorno precedente, una notte, mentre pregava nella sua
celletta, lo chiamò per tre volte:
«Francesco, Francesco, Francesco».
«Cosa vuoi?».
E quello: «Nel mondo non vi è nessun peccatore,
che non ottenga la misericordia di Dio, se pentito. Ma chiunque
causa la propria morte con una penitenza rigida non troverà
misericordia in eterno».
Il Santo riconobbe subito, per rivelazione, l'astuzia del
nemico, come cercava di indurlo alla tiepidezza. Ma, cosa
crederesti? Il nemico non tralasciò di rinnovargli
un altro assalto. Vedendo che in tale modo non era riuscito
a nascondere il laccio, ne prepara un altro, cioè uno
stimolo carnale. Ma inutilmente, perché non poteva
essere ingannato dalla carne, chi aveva scoperto l'inganno
dello spirito. Gli manda dunque il diavolo, una violentissima
tentazione di lussuria.
Appena il Padre la nota, si spoglia della veste e si flagella
con estrema durezza con un pezzo di corda. «Orsù,
frate asino, - esclama - così tu devi sottostare, così
subire il flagello! La tonaca è dell'Ordine, non è
lecito appropriarsene indebitamente. Se vuoi andare altrove,
va' pure».
117. Ma poiché vedeva che con i colpi della disciplina
la tentazione non se ne andava, mentre tutte le membra erano
arrossate di lividi, aprì la celletta e, uscito nell'orto,
si immerse nudo nella neve alta. Prendendo poi la neve a piene
mani la stringe e ne fa sette mucchi a forma di manichini,
si colloca poi dinanzi ad essi e comincia a parlare così
al corpo:
«Ecco, questa più grande è tua moglie;
questi quattro, due sono i figli e due le tue figlie; gli
altri due sono il servo e la domestica, necessari al servizio.
Fa' presto, occorre vestirli tutti, perché muoiono
dal freddo. Se poi questa molteplice preoccupazione ti è
di peso, servi con diligenza unicamente al Signore».
All'istante il diavolo confuso si allontanò, ed il
Santo ritornò nella sua cella, glorificando Dio.
Un frate di spirito, che allora attendeva alla preghiera,
osservò tutto, perché splendeva la luna in cielo.
Ma, quando più tardi il Santo si accorse che un frate
l'aveva visto nella notte, molto spiaciuto, gli ordinò
di non svelare l'accaduto a nessuno, fino a che fosse in vita.